Tuor
In seguito alla morte del padre nella Nirnaeth Arnoediad, Rían, incinta del bimbo, ripara presso la regione del lago Mithrim. Dopo il parto, affidato l'infante Tuor ai Sindar (i cosiddetti Elfi Grigi), Rían lascia la regione e raggiunto lo Haudh-en-Ndengin (in Quenya, Tumulo del Massacro, dove erano stati accatastati i morti della Nirnaeth Arnoediad) vi si lascia morire di dolore. Tuor viene in seguito catturato dagli Esterling e fatto schiavo. Dopo tre anni di schiavitù, Tuor riesce a fuggire ed inizia una vita da fuorilegge. Tuor viene scelto dal Vala Ulmo come strumento per i suoi disegni, e questi gli si mostra in sogno, ordinandogli di recarsi nella città elfica di Gondolin, per avvertire il re Turgon dell'avvicinarsi della Sorte dei Noldor. Tuor giunge nel Nevrast, e nelle rovine di Vinyamar trova armi ed armatura che erano state abbandonate lì secoli fa, quindi, lungo la costa del Belegaer Ulmo stesso gli si palesa, dandogli un messaggio da riferire al re di Gondolin. Nel viaggo veso la città elfica, Tuor viene accompagnato dall'elfo Voronwë, unico superstite dell'ultima spedizione marittima inviata da Turgon alla volta di Valinor. Dopo alterne vicende, Tuor giunge nella città elfica di Gondolin portando un messaggio di avvertimento di Ulmo per Turgon: la fine della città era prossima; il re tuttavia non lo tenne adeguatamente in considerazione; confidando che la forza della sua gente e la segretezza della città fossero sufficienti (Benché le parole di un Vala bastassero per smentirle). In Gondolin Tuor prende in moglie Idril, figlia del re Turgon, che darà alla luce Eärendil il Beato. Pochi anni dopo, quando la città di Gondolin viene assediata da Morgoth, Tuor sfugge alla rovina della città, fuggendo con Idril e il giovane figlio. Con la sua nave Eärámmë giunse nell'Ovest. |
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